
Agostino Carracci
1557–1602 · Stato Pontificio · Barocco, Scuola bolognese, Rinascimento
La storia
Agostino Carracci fu uno dei tre membri di un'unica famiglia bolognese che mutarono il corso della pittura italiana. Con il fratello minore Annibale e il cugino Ludovico fondò a Bologna, negli anni Ottanta del Cinquecento, un'accademia che rimandava gli allievi a disegnare dal vero e dalla natura, un rimedio voluto contro quella che vedevano come la stanca artificiosità del tardo Manierismo.
Agostino era il più colto e versatile. Incisore straordinario oltre che pittore, diffuse in tutta Europa le composizioni dei grandi maestri attraverso le sue stampe, ed era immerso nella poesia e nella scienza, l'intellettuale della bottega.
La sua opera più celebre la realizzò accanto ad Annibale a Roma, la volta della Galleria Farnese, un tripudio di dèi classici innamorati che divenne un modello per la decorazione barocca. I due fratelli, uniti e rivali, litigarono aspramente durante l'impresa, e Agostino lasciò Roma per la corte di Parma. Vi morì nel 1602, poco più che quarantenne, mentre lavorava ad affreschi che non finì mai.


