
Antonio Franchi
1638–1709 · Granducato di Toscana · Barocco, Scuola fiorentina
La storia
Antonio Franchi trascorse gran parte della vita a dipingere i volti dei Medici. Nato nel 1638 a Villa Basilica, un borgo di collina della piccola repubblica di Lucca, a Firenze fu sempre chiamato il Lucchese. Si formò con Baldassare Franceschini, detto il Volterrano, uno dei principali pittori fiorentini del tempo, e verso gli anni Settanta del Seicento si stabilì in città in modo definitivo sotto il mecenatismo degli Strozzi e poi dei Medici, la famiglia regnante.
Nel 1686 la granduchessa Vittoria della Rovere, vedova di Ferdinando II e la donna più potente della corte toscana, lo nominò suo ritrattista ufficiale. Per anni fornì alla corte le sue effigi, tra cui sette dipinti per le nozze del 1691 di Anna Maria Luisa de' Medici e, più tardi, ritratti di Violante Beatrice, la principessa bavarese entrata nella famiglia.
Franchi rifletté anche a lungo su come funziona la pittura. Scrisse un trattato sulla teoria dell'arte, dedicato al colore, alla luce e alla prospettiva, che rimase manoscritto per tutta la vita e fu stampato solo nel 1739, 30 anni dopo la sua morte, avvenuta a Firenze nel 1709. I suoi affreschi tardi si conservano ancora nella chiesa di San Frediano in Cestello, dipinti verso il 1700, quando aveva una sessantina d'anni.

