
Bernardo Bellotto
1780 · Repubblica di Venezia · Vedutismo, Barocco, Rococò
La storia
Bernardo Bellotto imparò il mestiere nella bottega veneziana dello zio, il celebre vedutista Canaletto, e ne portò all'estero perfino il soprannome, firmandosi Canaletto dove nessuno coglieva la differenza. Il suo occhio era più freddo e argentino, i suoi cieli più pesanti.
Non tornò mai in patria. Le corti del Nord volevano vedute dipinte delle loro capitali, e Bellotto le accontentò, lavorando per anni a Dresda, poi a Vienna e Monaco, e infine per il re di Polonia a Varsavia. Registrò strade, palazzi e chiese con una precisione quasi da agrimensore, fino alle insegne dei negozi e alle crepe nell'intonaco.
Quella precisione ebbe un seguito che non avrebbe potuto immaginare. Quando gran parte della vecchia Varsavia fu deliberatamente distrutta durante la seconda guerra mondiale, le sue dettagliate vedute della città furono staccate dalle pareti dei musei e usate come documenti di lavoro dagli architetti che la ricostruirono. Morì a Varsavia nel 1780, pittore di corte di un paese che in seguito si sarebbe affidato ai suoi quadri per ricordare com'era.
Opere
11 opere
Dresda dalla riva destra dell'Elba a valle del ponte di AugustoBernardo Bellotto, 1748
Veduta di Gazzada presso VareseBernardo Bellotto, 1744
Dresda dalla riva destra dell'Elba a monte del ponte di AugustoBernardo Bellotto, 1747
Le rovine della vecchia Kreuzkirche a DresdaBernardo Bellotto, 1765
Ritratto equestre di un ufficiale degli ussariBernardo Bellotto, 1773
Laguna con casa e campanileBernardo Bellotto, 1740
La fortezza di Königstein da nordBernardo Bellotto, 1757
La Hofkirche di Dresda con il castello e il ponte di AugustoBernardo Bellotto, 1748
Il Mercato Nuovo di Dresda visto dalla MoritzstrasseBernardo Bellotto, 1750
Veduta dell'antico ponte sul Po a TorinoBernardo Bellotto, 1745
Veduta di Torino dal lato del giardino realeBernardo Bellotto, 1745