
Diego Rivera
1886–1957 · Messico · Muralismo messicano, Realismo sociale
La storia
Dopo la Rivoluzione messicana il nuovo governo volle un'arte pubblica capace di raccontare la storia della nazione a chi non sapeva leggere, e negli anni Venti affidò ai pittori le pareti di ministeri e scuole. Diego Rivera, tornato dopo anni di studio in Europa, divenne il gigante di quel movimento, ricoprendo vaste superfici con mercati aztechi, conquista, lavoro e rivolta, dipingendo direttamente sull'intonaco fresco con l'antica tecnica dell'affresco italiano.
La sua politica lo portò a una celebre collisione. Nel 1933 la famiglia Rockefeller lo assunse per dipingere un murale nell'atrio del Rockefeller Center a New York, sul tema fiducioso dell'umanità che sceglie il proprio futuro. Rivera inserì nella folla un chiaro ritratto di Lenin, il leader sovietico. Invitato a cancellarlo, si rifiutò, e la famiglia fece murare l'intero affresco incompiuto e poi lo fece scalpellare via dalla parete all'inizio del 1934.
Portò con sé la propria risposta. Lavorando da fotografie, ridipinse la composizione a Città del Messico con un nuovo titolo, L'uomo controllore dell'universo, e vi si trova ancora oggi. In quegli stessi anni fu sposato con la pittrice Frida Kahlo, che sposò nel 1929, da cui divorziò nel 1939 e che risposò l'anno seguente.