Dimitar Dobrovich

Dimitar Dobrovich

1816–1905 · Grecia, Bulgaria · Arte accademica, Romanticismo


La storia

Immaginate un giovane di Sliven, una cittadina ottomana in quella che oggi è la Bulgaria, con un moschetto in mano tra i volontari di Giuseppe Garibaldi durante le rivoluzioni italiane del 1848. Era Dimitar Dobrovich, e per circa tre mesi combatté sotto la bandiera del patriota italiano prima di tornare al suo cavalletto.

Aveva lasciato casa molto presto. Orfano a 11 anni, arrivò fino a Istanbul e poi ad Atene, dove si iscrisse alla appena fondata Regia Scuola d'Arte sotto re Ottone, il principe bavarese posto sul trono greco. Da lì passò a Roma e studiò all'accademia con Tommaso Minardi, uno dei pittori più importanti del tempo. Quella formazione lo rese il primo pittore bulgaro con studi accademici, attivo in una maniera tardoromantica in un'epoca in cui la sua terra non aveva quasi alcuna tradizione propria di pittura da cavalletto.

Dobrovich trascorse gran parte della sua lunga vita in Italia e tornò in patria solo nel 1893, quando la Bulgaria era finalmente un principato autonomo affrancato dal dominio ottomano. Nel luglio di quell'anno inaugurò una mostra personale nel palazzo dell'Assemblea nazionale a Sofia. Si stabilì di nuovo a Sliven, la città natale, e vi morì nel 1905, a quasi 90 anni.

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Opere

1 opera