
Georgia O'Keeffe
1887–1986 · Stati Uniti · Modernismo americano
La storia
Georgia O'Keeffe divenne famosa a New York, in parte, grazie a ritratti fatti da qualcun altro. Il fotografo e gallerista Alfred Stieglitz, più anziano di lei di oltre vent'anni, espose i suoi disegni astratti nel 1916, poi la fotografò per anni, spesso nuda, in una celebre serie che la rese un personaggio pubblico prima ancora che la maggior parte della gente avesse visto un suo quadro. Si sposarono nel 1924.
Oggi è nota soprattutto per i fiori ingranditi fino alle dimensioni di una parete, singole corolle che riempiono l'intera tela, che la critica degli anni Venti insistette a leggere come velate allusioni all'anatomia femminile. O'Keeffe respinse quella lettura per tutta la vita e disse di aver dipinto i fiori così grandi perché i newyorkesi, sempre di fretta, fossero costretti a guardarne davvero uno.
Nel 1929 iniziò a trascorrere le estati nel New Mexico, e il deserto spoglio rifondò la sua arte. Dipinse le colline rosse, le chiese di adobe, e i teschi e i bacini di animali sbiancati dal sole che raccoglieva da terra, facendoli fluttuare contro il cielo. Dopo la morte di Stieglitz nel 1946 si trasferì definitivamente nel New Mexico, in una casa a Ghost Ranch. Continuò a lavorare fino alla vecchiaia, mentre la vista le veniva meno, e morì nel 1986 all'età di 98 anni.
