Giusto di Gand

Giusto di Gand

1430–1480 · Paesi Bassi borgognoni · Primitivi fiamminghi


La storia

Intorno al 1473 un pittore di Gand comparve alla corte di Urbino, nell'Italia centrale, al servizio di uno dei soldati più scaltri dell'epoca, Federico da Montefeltro, un capitano di ventura che si era costruito un palazzo e una celebre biblioteca. Federico voleva la minuziosa tecnica a olio dei Paesi Bassi, e Giusto di Gand la portò al Sud.

Per la confraternita del Corpus Domini a Urbino dipinse, tra il 1472 e il 1474, una Comunione degli Apostoli, con Cristo che posa l'ostia sulla lingua di un apostolo e Federico con la sua corte a osservare ai margini. Lo si lega anche alla stanza più singolare del palazzo, lo studiolo del duca, un piccolo studio rivestito di 28 ritratti dipinti di uomini illustri del sapere, dai filosofi antichi ai dotti viventi, un'impresa che pare aver condiviso con il pittore spagnolo Pedro Berruguete.

Prima dell'Italia era stato maestro a Gand, dove nel 1467 fece da garante a un pittore più giovane che entrava nella gilda, Hugo van der Goes, destinato a diventare uno dei grandi pittori fiamminghi della sua generazione. Dopo la metà degli anni 1470 Giusto scompare dai documenti, e persino le sue date di nascita e di morte sono solo approssimative.

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Opere

1 opera