
Lorenzo Ghiberti
1378–1455 · Repubblica di Firenze · Primo Rinascimento
La storia
Nel 1401 Firenze tenne un concorso che gli storici dell'arte usano spesso per segnare l'inizio del Rinascimento. I mercanti di stoffa della città volevano una grandiosa serie di porte di bronzo per il Battistero e chiesero agli scultori di presentare una formella di prova con Abramo in procinto di sacrificare il figlio Isacco. Lorenzo Ghiberti aveva circa 23 anni. Il suo principale rivale era Filippo Brunelleschi, l'uomo che avrebbe poi innalzato la grande cupola del Duomo di Firenze.
I giudici non riuscirono a scegliere tra loro e proposero di dividere il lavoro. Brunelleschi rifiutò di condividerlo e se ne andò, lasciando le porte a Ghiberti, che vi avrebbe passato i due decenni seguenti. Entrambe le formelle di prova sopravvivono, l'una accanto all'altra, nel museo del Bargello a Firenze.
Quella prima serie andò così bene che nel 1425 la città gliene affidò una seconda coppia, a cui lavorò per 27 anni. Le loro dieci formelle dorate con scene dell'Antico Testamento furono così ammirate che si dice Michelangelo le abbia definite degne di essere le Porte del Paradiso, e il nome rimase. Ghiberti diresse per tutto il tempo una grande bottega, e tra i giovani assistenti che vi si formarono ci furono Donatello e Paolo Uccello, che portarono il nuovo stile nella generazione successiva.


