
Niccolò Livaditti · PD
Una signora che lavora
Dettagli
La storia
Chi dipinse questa signora intenta al suo lavoro non era nato per fare il ritrattista. Niccolò Livaditti era arrivato a Iași, nella Moldavia di allora, intorno al 1830 al seguito di una compagnia teatrale francese, come pittore di scene. Nato a Trieste, si fermò in quella città lontana insieme alla moglie Carlotta e, nel giro di pochi anni, divenne il ritrattista preferito delle famiglie ricche del posto. Questo dipinto del 1850 è tipico del gusto Biedermeier che amava, con la cura minuziosa dei dettagli, la stoffa resa con precisione, l'attenzione all'atmosfera domestica e raccolta della buona società. Sulla sinistra compare un piccolo cane bruno dal muso quasi umano, che equilibra la composizione e riempie la stanza di quiete familiare. È il ritratto di un mondo borghese che teneva molto a vedersi così, ordinato e tranquillo.