
François Boucher · PD
L'odalisca bruna
Dettagli
La storia
Una donna distesa nuda su cuscini e stoffe pesanti, in una posa che l'Europa del Settecento immaginava «orientale»: è un'odalisca, cioè una schiava dell'harem ottomano, un mondo che Boucher non aveva mai visto e che qui è costruito tutto in studio. Siamo intorno al 1740, negli anni in cui Boucher diventa il pittore prediletto della corte di Luigi XV e di madame de Pompadour, e soggetti come questo nascono per il piacere privato dei collezionisti. Ne esiste anche una versione bionda, dipinta qualche anno dopo. Le stoffe, il vaso di porcellana, l'incenso che brucia in un angolo: ogni dettaglio serve a evocare un lusso lontano più che a descrivere un luogo reale.




