
I, Sailko · CC-BY-SA-3.0
Concerto
Dettagli
La storia
Aelbert Jansz. van der Schoor lavorava a Utrecht, la città olandese dove all'inizio del Seicento un gruppo di pittori aveva portato dall'Italia la lezione di Caravaggio, con le sue figure a mezzo busto illuminate da una luce forte e ravvicinata. I concerti e le allegre brigate di musicisti erano tra i loro soggetti preferiti: suonatori di liuto e di violino ripresi da vicino, spesso a lume di candela. Van der Schoor apparteneva a quella tradizione, e le sue figure devono molto a maestri di Utrecht come Abraham Bloemaert e Dirck van Baburen. Questa scena di concerto porta la data del 1662, anni in cui l'artista si stava ormai dedicando soprattutto alle nature morte e alle vanitas. Restano infatti sue diverse composizioni con teschi, clessidre e strumenti musicali, dove quegli stessi strumenti servono a ricordare quanto sia breve la vita.