Giuditta con la testa di Oloferne

Giuditta con la testa di Oloferne


Dettagli

Anno
1611
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
139 × 116 cm

La storia

Dietro questa Giuditta c'è una storia d'amore finita male, raccontata dal biografo Filippo Baldinucci. Il modello per la testa mozzata di Oloferne, si dice, è lo stesso Cristofano Allori, che si sarebbe ritratto per la donna che lo aveva lasciato. Quella donna era Maria di Giovanni Mazzafirri, detta la Mazzafirra, la sua amante fiorentina, ed è lei la splendida Giuditta vestita di giallo e d'azzurro. La vecchia serva che regge il sacco sarebbe invece sua madre. Allori lavorò a lungo e con estrema cura al dipinto, negli anni intorno al 1612, levigando stoffe e riflessi fino a una perfezione fredda. L'opera ebbe subito enorme successo e ne furono richieste moltissime repliche.

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