
Giuditta con la testa di Oloferne
Dettagli
La storia
Dietro questa Giuditta c'è una storia d'amore finita male, raccontata dal biografo Filippo Baldinucci. Il modello per la testa mozzata di Oloferne, si dice, è lo stesso Cristofano Allori, che si sarebbe ritratto per la donna che lo aveva lasciato. Quella donna era Maria di Giovanni Mazzafirri, detta la Mazzafirra, la sua amante fiorentina, ed è lei la splendida Giuditta vestita di giallo e d'azzurro. La vecchia serva che regge il sacco sarebbe invece sua madre. Allori lavorò a lungo e con estrema cura al dipinto, negli anni intorno al 1612, levigando stoffe e riflessi fino a una perfezione fredda. L'opera ebbe subito enorme successo e ne furono richieste moltissime repliche.
