
Gleb Simonov · PD
Compianto sul Cristo morto
Dettagli
La storia
Nell'aprile del 1436 un frate domenicano commissionò questa tavola per una piccola chiesa fiorentina retta da una confraternita che assisteva i condannati a morte la notte prima dell'impiccagione. Davanti a essa i prigionieri ascoltavano la loro ultima messa. Beato Angelico non colloca il Cristo morto sul Golgota, ma disteso a terra fuori dalle mura di Firenze, con le torri della città sullo sfondo. Tra le donne inginocchiate compare la beata Villana delle Botti, morta a Firenze circa 75 anni prima; il frate che ordinò l'opera era un suo discendente.




