
Giovanni Bellini · PD
Compianto sul Cristo morto con Giuseppe d'Arimatea, la Vergine e Maria Maddalena, con santa Marta e san Filippo Benizi
Dettagli
La storia
La tela stava sull'altare delle pizzochere, le terziarie dei Serviti, nella chiesa veneziana di Santa Maria dei Servi, e quell'altare era stato rifatto nel 1510. La data di esecuzione si colloca quindi attorno al 1515. Giuseppe d'Arimatea sostiene il corpo di Cristo, accanto stanno la Vergine e la Maddalena, e ai lati due santi dell'ordine in piedi, chiamati per tradizione Marta e Filippo Benizi, con proposte recenti che suggeriscono altri due nomi. L'attribuzione è contesa: per lungo tempo il dipinto è stato assegnato a Rocco Marconi, allievo di Bellini, mentre oggi molti studiosi leggono un'invenzione belliniana completata dalla bottega. Con la soppressione napoleonica del 1810 la chiesa fu svuotata e poi demolita, la tela accettata in Accademia nel 1814 e qui conservata dal 1829. Misura 444 per 312 centimetri e nel 2023 Save Venice ne ha annunciato un nuovo restauro.




