
Giovanni Bellini · PD
Pietà
Dettagli
La storia
Bellini era poco più che ventenne quando dipinse questa tavola, verso il 1460, negli anni in cui cominciava a staccarsi dalla maniera severa del cognato Mantegna. Sul parapetto di pietra, in basso, incise un distico latino ispirato al poeta Properzio: dice, più o meno, che se quegli occhi gonfi riuscissero a esalare sospiri, l'opera stessa di Bellini si metterebbe a piangere. Per un pittore è un'affermazione ardita, quella che il colore possa commuovere quanto la poesia. Sopra le parole cerca di tenervi fede. Il Cristo morto è sorretto in piedi dalla madre e da san Giovanni, i volti stretti al suo, la carne grigia e pesante. Dietro, un orizzonte basso di campi e una città lontana tengono la scena nella luce ordinaria del giorno.




