
I, Sailko · CC-BY-SA-3.0
Santa Caterina d'Alessandria
Dettagli
La storia
Bartholomäus Zeitblom guidò una delle ultime grandi botteghe gotiche della Svevia, a Ulm, negli anni intorno al 1500. Dipingeva soprattutto ante d'altare con figure di santi dai contorni netti e i fondi dorati, in uno stile ancora tardo-gotico mentre in Italia era già pieno Rinascimento. Qui rappresenta Caterina d'Alessandria, la martire che la leggenda vuole giovane e coltissima, condannata a morire su una ruota chiodata che secondo il racconto si spezzò al suo tocco, prima che venisse decapitata. Per questo la si riconosce quasi sempre accanto a una ruota e a una spada. Erano immagini pensate per chiese affollate di altari e di santi, ciascuno con la sua storia e la sua funzione protettiva. Pochi anni dopo la morte di Zeitblom la Riforma avrebbe travolto proprio quel mondo, e in molte città tedesche pale come questa vennero rimosse dalle chiese.

