
Giovanni Bellini · PD
San Francesco nel deserto
Dettagli
La storia
Verso il 1480 Giovanni Bellini dipinse a Venezia questa tavola, oggi a New York. Per lungo tempo si è pensato che mostrasse san Francesco nell'atto di ricevere le stimmate, ma Bellini rinuncia a tutti i segni consueti di quell'episodio: niente serafino nel cielo, niente frate testimone, nessun raggio che tracci le ferite. Per questo il titolo è stato reso più neutro, e gli studiosi discutono ancora se sia l'estasi, la preghiera, o il santo che canta il Cantico delle creature. Ciò che conta è la luce, che entra da sinistra, accende la roccia e proietta ombre lunghe. Intorno al santo ogni dettaglio è descritto con precisione: l'asinello, l'airone, la vite, il leggìo nella grotta. La natura intera sembra rispondere alla sua contemplazione.




