
Giovanni Bellini · PD
San Girolamo che legge nel deserto
Dettagli
La storia
Intorno al 1480 la pittura veneziana comincia a guardare al paesaggio come a qualcosa che merita attenzione di per sé, e Giovanni Bellini spinge molto avanti questa idea in questa tavola. San Girolamo è due figure insieme: il penitente ritirato nel deserto e l'umanista immerso nella lettura, lui che tradusse la Bibbia in latino. Intorno a lui, Bellini cura le rocce, gli animali e la città murata sullo sfondo quanto il santo stesso. Vale la pena cercare i piccoli dettagli tra le rupi: il leone che di solito lo accompagna, uno scoiattolo su un ramo, una lucertola e un cervo che ne insegue un altro. A tutte queste figure si attribuisce un senso simbolico. Dietro si leva una città irta di torri, e il crocifisso su una lunga asta gli serve da sostegno per la preghiera.




