Soffitto dei semidei

Pinturicchio · PD

Soffitto dei semidei


Dettagli

Anno
1490
Tecnica
tempera su carta
Tipo
dipinto

La storia

Verso il 1490 il cardinale Domenico della Rovere stava allestendo un palazzo nuovo vicino al Vaticano, e affidò il soffitto di una sala a un giovane pittore umbro di nome Pinturicchio. Quello che ne venne fuori è una griglia di 63 riquadri ottagonali, dipinti a tempera su carta e poi fissati al legno. Invece di santi, vi brulicano sfingi, tritoni, satiri, sirene e centauri, quelle creature ibride che affollavano i bestiari e i libri di mostri medievali. Furono probabilmente i dotti della cerchia del cardinale a intrecciarne i significati. Al centro si apre l'albero genealogico dei della Rovere, custodito da due pavoni, con altri pavoni nascosti negli angoli. I riquadri sono ancora lassù, nel Palazzo dei Penitenzieri a Roma.

Presto potrai ascoltare ogni storia ad alta voce. Iscriviti alla lista.