
Paul Cézanne · PD
Natura morta con selvaggina da penna
Dettagli
La storia
Verso il 1872 Cézanne lasciò Parigi e si trasferì dalle parti di Pontoise e Auvers, a nord della città, per lavorare accanto a Camille Pissarro, pittore più anziano che lo stava traendo fuori dalla sua prima maniera, scura e di pasta pesante, insegnandogli a costruire il quadro per tocchi pazienti di colore più chiaro. Questa natura morta di cacciagione appartiene a quegli anni. Il soggetto, però, è antichissimo. La selvaggina appesa, trofeo di una giornata di caccia, era un motivo da atelier fin da Chardin e, prima di lui, dai maestri olandesi, una prova di piume e luce smorzata. Cézanne riprende quel tema consumato e lo lavora lentamente, pesando ogni macchia di tono contro quella vicina. Il dipinto è giunto a Harvard nel 1976 e reca il numero 206 nel catalogo che Lionello Venturi dedicò alla sua opera.




