
Giovanni Bellini · PD
La continenza di Scipione
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La storia
Verso il 1505 il cardinale Marco Cornaro ordinò per lo studiolo del fratello, a Venezia, una serie di dipinti, e del primo fu incaricato Andrea Mantegna. Alla morte di Mantegna, nel 1506, il già vecchio Giovanni Bellini prese in mano questa tavola e la portò avanti alla maniera del collega: a grisaille, cioè in toni di grigio, come un rilievo di pietra. È l'unica opera del genere che ci resti di Bellini. Per oltre tre metri si sviluppa un fregio di figure vestite all'antica. Vi si narra la continenza del generale romano Scipione, che restituisce intatta al promesso sposo una giovane prigioniera, antico esempio di dominio di sé. Bellini dà alla scena il pallore del marmo e insieme la fa respirare come persone dipinte.




