
Eugène Louis Boudin · PD
La Schelda ad Anversa
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La storia
Nell'inverno del 1870 la guerra contro la Prussia svuotò Parigi dei suoi pittori. Monet passò a Londra. Boudin, che allora aveva circa 45 anni, preferì salire a nord, in Belgio, incoraggiato dal suo mercante, che gli assicurava là un buon mercato per le marine. Fu così che si ritrovò sulle banchine di Anversa a dipingere l'Escaut, il fiume che i fiamminghi chiamano Schelda. Era uno dei porti più affaccendati d'Europa, e tale lo lasciò sulla tavola: orizzonte basso, alberi e scafi allineati sull'acqua, e quasi tutto il quadro affidato a quell'ampio cielo grigio del nord che sapeva rendere così bene. Corot lo aveva chiamato il re dei cieli, e il giovane Monet aveva imparato da lui che un quadro poteva finirsi all'aperto, davanti al motivo stesso. Lo firmò con semplicità in un angolo, Boudin, Anvers, col nome francese della città.




