Venere e Cupido

I, Sailko · CC-BY-SA-3.0

Venere e Cupido


Dettagli

Tipo
dipinto

La storia

Abraham Bloemaert ebbe una carriera lunghissima, quasi 70 anni di lavoro a Utrecht, e attraversò più di una stagione della pittura. Cominciò nel gusto manierista di fine Cinquecento, fatto di corpi allungati e pose eleganti, e visse abbastanza da vedere i propri allievi tornare da Roma con il realismo drammatico di Caravaggio, adattandosi in parte a quella novità. Fu soprattutto un grande maestro: dalla sua bottega uscì buona parte dei pittori di Utrecht della generazione successiva. Un soggetto come Venere e Cupido, la dea dell'amore accanto al figlio arciere, gli permetteva di mostrare la sua abilità nel nudo e nella composizione mitologica, un tema colto rivolto a committenti che ne conoscevano le fonti antiche. Bloemaert lo affrontò più volte nel corso degli anni, dentro un repertorio di figure classiche che continuò a rielaborare fino alla vecchiaia.

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