Venere e Cupido

Pontormo / After Michelangelo · PD

Venere e Cupido


Dettagli

Artista
Pontormo
Anno
1533
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
128 × 194 cm

La storia

Verso il 1533 un banchiere fiorentino di nome Bartolomeo Bettini decise di decorare la propria camera con un'immagine ideale dell'amore, e aveva le conoscenze per farlo in grande. L'amico Michelangelo ne disegnò il modello, un cartone a grandezza naturale di Venere che si volge a baciare il figlio Cupido, e il pittore Pontormo lo trasferì sulla tavola e lo colorì. Michelangelo partì per Roma l'anno dopo e non tornò più a stabilirsi a Firenze, così questa è una delle ultime cose che la sua cerchia fiorentina fece insieme. Se ne riconosce la mano nella muscolatura scultorea e nella torsione impossibile del corpo, più intagliato che dipinto. L'immagine piacque subito. Nei decenni seguenti i pittori ne fecero più di 30 copie e varianti, e così il quadro privato della camera di Bettini divenne uno dei nudi più ripetuti del secolo.

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