
Anthony van Dyck · PD
Venere chiede a Vulcano di forgiare le armi per il figlio Enea
Dettagli
La storia
L'episodio viene dall'ottavo libro dell'Eneide: Venere, dea dell'amore, va a chiedere allo sposo Vulcano, fabbro degli dèi, di forgiare un'armatura per Enea, il figlio mortale partito a combattere in Italia. Van Dyck dipinge la scena verso il 1630, tornato ad Anversa dopo gli anni italiani e poco prima di partire per la corte inglese di Carlo I. La dea si china sul fabbro tra gli attrezzi della fucina, e al centro, in basso, spunta il piccolo Cupido. Da quell'armatura commissionata qui nascerà il grande scudo di Enea che Virgilio descrive verso per verso.




