
La storia
Il museo di belle arti di Agen, cittadina di mercato nel sud-ovest della Francia, occupa quattro palazzi rinascimentali di pietra chiara costruiti attorno a cortili. La sua fama, però, poggia sulla Spagna. Nel 1901 un diplomatico del luogo, il conte di Chaudordy, lasciò al museo un raro gruppo di dipinti di Francisco Goya.
Tra questi c'è un piccolo autoritratto del 1783, il pittore che fissa fuori dalla tela con una concentrazione feroce, insieme ad altre scene di Goya insolite da trovare fuori dalla Spagna. Il resto della collezione va dai maestri antichi italiani e fiamminghi alla pittura francese dell'Ottocento, e comprende una Venere greca antica in marmo rinvenuta nelle campagne vicine, mentre le cantine medievali a volta sotto i palazzi custodiscono l'archeologia.
Per ora i palazzi sono chiusi. Il museo ha chiuso il 30 novembre 2025 per un grande restauro, e non è stata annunciata una data di riapertura. Dal 29 ottobre 2026 una parte della collezione è esposta nella chiesa dei Giacobini, una chiesa domenicana del Duecento nel centro della città.





