
La storia
Valenciennes, presso il confine belga, diede alla Francia due artisti molto diversi, il pittore Antoine Watteau e lo scultore Jean-Baptiste Carpeaux, e il suo museo è costruito attorno a quell'orgoglio locale. Carpeaux, scultore ottocentesco di figure inquiete e tornite, è qui presente in profondità, dai marmi finiti ai ruvidi bozzetti in creta dove si vedono ancora le sue impronte.
Le sale della pittura tendono al Seicento fiammingo, naturale per una città che passò più volte tra la Francia e i Paesi Bassi. Il pezzo centrale è un'enorme pala di Rubens con il martirio di santo Stefano, presa durante la Rivoluzione dalla vicina abbazia di Saint-Amand.
L'edificio attuale, un grande salone di pietra, aprì nel 1909 e fu ricostruito all'interno negli anni Novanta, con un piano interrato di archeologia gallo-romana e medievale sotto i dipinti.

