
La storia
Il Petit Palais di Ginevra fu la creazione di un solo uomo, Oscar Ghez, un industriale nato in Tunisia che fece fortuna nella gomma e la spese in dipinti. Nel 1968 aprì un museo in una dimora ginevrina per mostrare una collezione costruita con un occhio insolitamente libero, che spaziava nell'arte francese di fine Ottocento e inizio Novecento.
Ghez andò oltre i nomi famosi. Accanto a un Manet o un Renoir comprò neoimpressionisti, Nabis e pittori della Scuola di Parigi allora fuori moda, e, assai in anticipo sul mercato, moltissime artiste donne, tra cui Suzanne Valadon, Marie Bracquemond e Tamara de Lempicka.
Dopo la morte di Ghez, nel 1998, il museo smise di aprire le porte al pubblico, e la collezione ora viaggia in mostre in prestito anziché essere appesa in un unico luogo, ed è così che la maggior parte delle persone incontra oggi queste diverse migliaia di quadri.


