
La storia
Il museo di belle arti di Cherbourg, sulla punta della penisola del Cotentin, prende il nome da Thomas Henry, un esperto d'arte che negli anni Trenta dell'Ottocento donò alla sua città natale una vasta collezione di dipinti di antichi maestri, tra cui un piccolo pannello di Beato Angelico con la conversione di sant'Agostino.
Il suo legame locale più profondo, però, è Jean-François Millet. Millet nacque in un villaggio poco più su lungo la costa, e i maestri d'arte di Cherbourg ne intuirono il talento e contribuirono a mandarlo a Parigi. Il museo conserva la seconda maggiore collezione della sua opera in Francia dopo l'Orsay, custodendo i suoi primi ritratti e studi, i quadri di prima che diventasse il pittore dei contadini al lavoro.
Il resto va dai primitivi italiani e fiamminghi, passando per Poussin e Chardin, fino all'Ottocento, una collezione più ampia e più antica di quanto una città di queste dimensioni conserverebbe di solito.


