
Aegidius Sadeler
1568–1629 · Paesi Bassi asburgici · Manierismo, Rinascimento del Nord, Incisione
La storia
Quando Aegidius Sadeler giunse a Praga nel 1597, entrò in una delle corti più singolari d'Europa. L'imperatore del Sacro Romano Impero Rodolfo II aveva raccolto attorno a sé pittori, astronomi e alchimisti, e Sadeler ne divenne l'incisore di corte, l'uomo che trasformava i quadri di quella corte in fogli stampati che percorrevano il continente.
Veniva da Anversa e da un'intera dinastia di incisori, formato dallo zio Jan, e aveva lavorato a Monaco, a Roma e a Napoli prima di Praga. Lì incise i pittori manieristi che Rodolfo prediligeva, tra loro Bartholomeus Spranger e Hans von Aachen, insieme alle strane teste composite di Giuseppe Arcimboldo e a vedute dettagliate della stessa Praga. I contemporanei lo chiamarono la fenice degli incisori.
Servì tre imperatori asburgici successivi nella stessa carica e morì a Praga nel 1629. Per buona parte dell'Europa, le sue stampe furono l'unico modo di vedere l'arte della corte di Rodolfo.
