Alcide Segoni

1847–1894 · Granducato di Toscana, Regno d'Italia · Arte accademica


La storia

Lo storico romano Sallustio chiude il suo racconto della congiura di Catilina con un cadavere. Dopo la battaglia combattuta presso Pistoia nel 62 avanti Cristo, Catilina fu trovato molto avanti rispetto alla propria linea, fra i morti nemici, ancora con un filo di respiro e con in volto la stessa arroganza che aveva da vivo. Alcide Segoni dipinse quella scena nel 1871, a 24 anni, appena uscito dall'accademia fiorentina e dallo studio di Antonio Ciseri. Il quadro vinse la medaglia d'oro del concorso triennale di quell'anno ed entrò nella galleria di pittura moderna dell'accademia, la raccolta che oggi sta a Palazzo Pitti.

Rimase su soggetti di quel tipo per il resto di una carriera breve. Un'altra sua tela al Pitti mostra Corradino di Svevia, l'erede svevo di 16 anni, che in carcere aspetta la sentenza che lo portò al patibolo a Napoli nel 1268. Nel 1881 mandò una scena di genere intitolata L'agguato all'esposizione nazionale di Milano, e nel 1889 consegnò una Battaglia di Austerlitz su commissione che piacque alla critica fiorentina. Morì nel 1894, a 47 anni.

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Opere

1 opera