Andrea di Giusto

Andrea di Giusto

1400–1450 · Repubblica di Firenze · Primo Rinascimento, Scuola fiorentina, Tardo gotico


La storia

Nel 1426 Masaccio, il giovane pittore che stava cambiando l'arte fiorentina, trascorse quasi un anno a Pisa lavorando a un grande polittico per la chiesa dei carmelitani. I registri dei pagamenti di quella commissione nominano il suo aiutante, Andrea di Giusto, e gli studiosi attribuiscono spesso ad Andrea alcune delle piccole scene della predella, tra cui la storia di san Giuliano e la carità di san Nicola.

Andrea aveva cominciato come garzone di Bicci di Lorenzo, pittore fiorentino di pale molto richiesto, prima di andare a Pisa. Tornato a Firenze si mise in proprio, e i suoi dipinti uniscono le figure solide di Masaccio ai fondi d'oro e ai tessuti operati che i committenti si aspettavano ancora. La sua Madonna della Cintola, datata 1437 e oggi alla Galleria dell'Accademia, mostra la Vergine che porge la cintola a san Tommaso inginocchiato, con accanto santa Caterina e san Francesco, mentre la predella racconta la sua morte. Verso la metà degli anni Trenta gli vengono attribuiti anche affreschi con le storie della Vergine e di santo Stefano in una cappella del Duomo di Prato. Morì a Firenze nel 1450, e anche suo figlio Giusto d'Andrea diventò pittore.

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Opere

1 opera