Antonello de Saliba

1466–1535 · Regno di Sicilia · Rinascimento, Scuola siciliana


La storia

Quando Antonello da Messina morì nel 1479, lasciò alla Sicilia una cosa rara: un modo di dipingere a olio, appreso dalle tavole fiamminghe, che dava ai volti una vita ferma e vitrea come nessun'altra nel Mezzogiorno. Tenere viva quella maniera toccò in gran parte alla sua famiglia, e Antonello de Saliba ne fece parte.

Era nipote del maestro, nato a Messina intorno al 1466 in una casa di intagliatori e pittori. Da ragazzo fu messo a bottega dal cugino Jacobello, figlio di Antonello, con cui pare sia salito al nord, a Venezia, dove lo stile messinese aveva già lasciato il segno e dove era a portata di mano la frequentatissima bottega di Giovanni Bellini.

Tornato in Sicilia e in Calabria, passò la carriera ripetendo e adattando le formule di famiglia — piccole Madonne devozionali, santi a mezzo busto, la luce calma alla maniera di Antonello — per le chiese di tutta l'isola. Gli storici lo raggruppano tra gli 'antonelliani', i pittori che portarono quell'eredità nel Cinquecento. Una Madonna col Bambino da lui firmata nel 1497 è tra le opere che gli si assegnano con sicurezza.

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Opere

1 opera