Antonio de Carro
Ducato di Milano · gotico internazionale
La storia
Una sola iscrizione è il motivo per cui questo pittore ha un nome. Lungo la base di una grande pala fatta per il convento di Santa Franca a Piacenza corre una riga che dà l'anno, 1398, e l'uomo che la dipinse, Antonio de Carro. Gli anni di nascita e di morte non sono documentati da nessuna parte. Lo si può collocare soltanto a Piacenza, tra gli ultimi anni del Trecento e i primi del Quattrocento.
Quella pala è l'unica opera sicuramente sua, e dal 1905 si trova a Parigi, al Musée des Arts Décoratifs. La Vergine con il Bambino tiene il centro, con ai suoi piedi inginocchiato il monaco che la pagò, tre santi stanno per lato, sopra c'è una Crocifissione e i profeti riempiono le cuspidi. È considerata tra i più forti esempi lombardi di gotico internazionale, lo stile di corte ricco d'ornato che si diffuse in Europa intorno al 1400, e gli specialisti vi hanno notato abitudini venete.
La tavola con san Lorenzo a Bucarest, datata 1421, gli è data per attribuzione, senza firma, ed è così che è stato messo insieme tutto il piccolo gruppo di opere legate al suo nome.
