Pittore dell'Aurora
Agro Falisco
La storia
All'inizio del IV secolo a.C. i vasai di Falerii, il centro principale dei Falisci nella valle del Tevere a nord di Roma, cominciarono a produrre vasi a figure rosse propri, strettamente modellati su quelli ateniesi. I Falisci vivevano tra gli Etruschi e Roma e parlavano una lingua strettamente imparentata con il latino.
Il Pittore dell'Aurora lavorò in questa prima fase, nel secondo quarto del secolo. Il suo vero nome è perduto. Quello moderno viene da un grande cratere per mescolare il vino, trovato in una tomba di Falerii e oggi a Villa Giulia, sul quale la dea dell'alba guida il suo carro. Aurora è il suo nome latino, Eos quello greco. Tra gli altri vasi che gli sono attribuiti ce n'è uno a Copenaghen.

