
Barnaba da Modena
Repubblica di Genova · Arte bizantina
La storia
Barnaba da Modena prese il nome dalla città dell'Italia settentrionale dove nacque, ma fece la sua carriera sulla costa, a Genova, dove i documenti lo trovano già all'inizio degli anni 1360, ormai cittadino e con aiutanti toscani a bottega. In un porto affollato e pieno di pittori, divenne quello che tutti volevano.
I suoi dipinti appaiono deliberatamente antichi persino per il loro tempo. Molto dopo che Giotto aveva reso le figure solide e umane, Barnaba tenne fede alla maniera bizantina appresa dalle icone: fondi d'oro, Madonne dal naso lungo e diritto e dagli occhi scuri e gravi, manti ravvivati da sottili fili d'oro come smalto crettato. Vi fuse la morbidezza della pittura senese che conosceva dalla Toscana.
Lavorò soprattutto per i frati francescani e domenicani di Liguria, Piemonte e Pisa, sfornando pale d'altare e piccoli dittici e trittici pieghevoli a dozzine. Una commissione lo portò fino a Pisa nel 1380 a terminare un ciclo di affreschi. Ne sopravvivono una cinquantina di tavole firmate e datate, abbastanza da seguire le sue devote Madonne cariche d'oro di museo in museo per l'Europa.

