Bernt Notke

Bernt Notke

1435–1509 · Sacro Romano Impero · Gotico tardo, Gotico nordeuropeo


La storia

Nel 1471 il reggente svedese Sten Sture il Vecchio sconfisse un esercito danese a Brunkeberg, sul crinale su cui oggi sale Stoccolma, e prima della battaglia aveva posto i suoi soldati sotto la protezione di san Giorgio. Per ringraziare il santo ordinò un monumento, e l'incarico andò a Bernt Notke, il maggiore artista di tutto il mondo baltico.

Quello che Notke consegnò, terminato nel 1489 e ancora in piedi nella cattedrale di Stoccolma, è una delle sculture più strane del Medioevo nordico: un cavaliere a grandezza naturale su un cavallo impennato che conficca la lancia in un drago irto di spine, intagliato nella quercia e con vere corna di alce per le spine della bestia. Il cavallo porta lo stemma dello stesso Sten Sture, così che l'intero gruppo si legge come la Svezia che calpesta la Danimarca.

Notke dirigeva una grande bottega a Lubecca, la città mercantile che reggeva la rete commerciale della Lega anseatica, e la sua mano o i suoi disegni ricomparvero in tutta la regione. Gli si attribuiscono le grandi Danze macabre di Lubecca e di Tallinn, dove sopravvive un lungo frammento, una fila di vivi trascinati via da scheletri ghignanti. Morì nel 1509, tornato a Lubecca, ormai vecchio, sopravvissuto a quasi tutti i mecenati che lo avevano fatto grande.

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Opere

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