
Carl Bloch
1834–1890 · Regno di Danimarca · Romanticismo, Realismo, Arte accademica
La storia
Negli anni Sessanta dell'Ottocento il pittore danese Carl Bloch accettò una commissione che lo avrebbe impegnato per 14 anni: 23 grandi dipinti sulla vita di Cristo per la cappella del castello di Frederiksborg, la reggia a nord di Copenaghen. Era poco più che trentenne e in patria era già ammirato per vivaci scene di storia e di vita quotidiana elaborate durante anni trascorsi a Roma.
Il ciclo di Frederiksborg lo consacrò. Bloch collocò i racconti del Vangelo in stanze sobrie e fortemente illuminate, piene di volti comuni: Cristo che guarisce alla piscina di Betzatà, Tommaso l'incredulo che tende la mano, tutto dipinto con l'attenzione realistica al gesto e alla stoffa. In seguito portò a termine otto pale d'altare per chiese in Danimarca e in Svezia.
Bloch morì nel 1890, a soli 55 anni. I suoi quadri religiosi avrebbero potuto restare una faccenda danese, ma la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni li adottò più tardi per il proprio insegnamento, e copie del suo Cristo sono oggi appese ben lontano da Copenaghen.
