
Dennis Miller Bunker
1861–1890 · Stati Uniti · Impressionismo americano
La storia
Nell'autunno del 1888 un giovane pittore di New York piazzò il cavalletto nella serra di Isabella Stewart Gardner a Green Hill, la sua tenuta di Brookline alle porte di Boston, e dipinse i suoi crisantemi. Dennis Miller Bunker aveva 27 anni, e Gardner, la collezionista che più tardi avrebbe costruito un museo tutto suo, era diventata sua amica e protettrice. Il quadro si trova ancora in quel museo.
Bunker si era formato a New York e poi a Parigi con Jean-Léon Gérôme, un severo maestro accademico, e nel 1885 era arrivato a Boston per insegnare disegno di figura alla Cowles Art School. Le sue prime opere erano serrate e scure. La svolta venne da John Singer Sargent, il ritrattista espatriato, che conobbe alla fine del 1887. L'estate seguente i due dipinsero fianco a fianco nel villaggio inglese di Calcot, e Bunker tornò con una tavolozza più chiara e una mano più sciolta. Nelle estati del 1889 e del 1890 dipinse i ruscelli e i prati intorno a Medfield, a sud-ovest di Boston, in quella nuova maniera all'aperto.
Continuava però a fare anche ritratti scuri e studiatissimi, e cercava di affermarsi come ritrattista quando, nell'ottobre del 1890, sposò Eleanor Hardy, figlia di un commerciante di Boston. Meno di tre mesi dopo, il 28 dicembre, morì a Boston di meningite, a 29 anni. I suoi amici, l'architetto Stanford White e lo scultore Augustus Saint-Gaudens, disegnarono la sua lapide.
