Domenichino

Domenichino

1581–1641 · Stato Pontificio · Barocco, Scuola bolognese


La storia

Il Domenichino uscì dalla più importante scuola d'arte del suo tempo, l'accademia che la famiglia Carracci teneva a Bologna, dove i giovani pittori imparavano a disegnare dal vero e dall'antico. Portò quella base calma e classica a Roma e divenne uno dei principali pittori del primo Seicento.

La sua pala dell'Ultima comunione di san Girolamo, un fragile vecchio santo che riceve il sacramento, fu a lungo annoverata tra i più grandi dipinti di Roma, nominata nello stesso respiro di Raffaello. Gli procurò anche dolore. Un rivale, Giovanni Lanfranco, lo accusò pubblicamente di aver copiato la composizione da un'opera precedente, e la faida seguì il Domenichino per anni.

Era un lavoratore lento e ansioso in un'epoca rapida e vistosa, e il più sciolto dramma barocco di pittori come il Lanfranco spinse a poco a poco il suo stile attento fuori moda. Trascorse gli ultimi anni a Napoli per un'enorme commissione in una cappella, tormentato da pittori locali invidiosi, e vi morì nel 1641 con l'opera incompiuta.

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Opere

4 opere