
Domenichino · PD
Ultima comunione di san Girolamo
Dettagli
La storia
Nel 1614 il Domenichino colloca questa tela sull'altare della chiesa romana di San Girolamo della Carità, e i romani accorrono a vederla quasi in pellegrinaggio. Vi si vede san Girolamo, vecchio e morente, che riceve l'ultima comunione, con il leone che lo accompagna nella tradizione accucciato ai suoi piedi. Al successo si accompagna subito una polemica. Il rivale Lanfranco lo accusa di plagio, perché la composizione somiglia molto a un'opera sullo stesso tema di Agostino Carracci, maestro del Domenichino, dipinta qualche anno prima. Lanfranco arriva a far incidere una stampa di quel quadro per dimostrarlo. Nonostante tutto, l'opera fu ammirata per secoli e a lungo collocata subito dopo la Trasfigurazione di Raffaello.


