Duccio di Buoninsegna

Duccio di Buoninsegna

1255–1319 · Repubblica di Siena · Scuola senese


La storia

Il 9 giugno 1311 la città di Siena, in Toscana, chiuse le botteghe e organizzò una processione. Sacerdoti, il consiglio di governo cittadino e comuni cittadini camminarono con le candele in mano dalla bottega di Duccio di Buoninsegna alla cattedrale, scortando un'unica pala d'altare fino al suo posto sull'altare maggiore. Si chiamava Maestà, la Madonna in trono in gloria, ed era costata a Duccio e alla sua bottega circa tre anni di lavoro.

La tavola era enorme per l'epoca e dipinta su entrambi i lati, una Madonna col Bambino in trono e dorata rivolta ai fedeli sul davanti e, sul retro, fuori dalla vista del pubblico, 43 piccole scene delle vite di Cristo e della Vergine disposte come in un libro illustrato. Duccio era già il pittore di punta della scuola senese, che operava nella tradizione bizantina dal fondo oro ma ne addolciva le figure rigide con un gesto e un panneggio più naturali, una svolta su cui i pittori senesi successivi costruirono per una generazione.

La pala fu in seguito smembrata e venduta a pezzi nel corso del Settecento. Gran parte si trova oggi nel museo dell'Opera del Duomo di Siena, benché singoli pannelli siano finiti lontano fino a New York e a Fort Worth, in Texas.

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Opere

5 opere