
Duccio di Buoninsegna · PD
Madonna Rucellai
Dettagli
La storia
Nel 1285 una confraternita fiorentina, i Laudesi, ordinò una grande tavola per la loro cappella in Santa Maria Novella, e il contratto porta il nome di Duccio di Buoninsegna, senese. È la più grande tavola dipinta giunta a noi dal Duecento, con la Madonna in trono sorretta da sei angeli inginocchiati, dentro una cornice che segue con delicatezza il bordo dorato. Per secoli l'opera fu creduta di Cimabue, e ancora Vasari la ricordava come sua, portata in processione per le vie di Firenze. Fu il documento del 1285 a restituirla a Duccio. Il nome con cui la conosciamo viene dalla cappella Rucellai, dove il quadro fu spostato più tardi.



