
Edmond Aman-Jean
1858–1936 · Francia · Simbolismo
La storia
Uno dei disegni più ammirati dell'Ottocento è un ritratto di quest'uomo eseguito da un altro. Nel 1883 Georges Seurat, ancora sconosciuto, presentò al Salon di Parigi un delicato ritratto a matita conté del compagno di studio Edmond Aman-Jean, la prima opera che Seurat abbia mai esposto. I due avevano condiviso uno studio verso il 1879 e lavorato insieme come aiutanti del pittore di murali Puvis de Chavannes.
Aman-Jean prese una strada più quieta di quella del suo amico puntinista. Si stabilì nel Simbolismo, dipingendo donne sognanti in una luce morbida, e divenne un ricercato ritrattista di società. Nel 1892 ritrasse il poeta Paul Verlaine, malato e provato, durante una degenza in un ospedale parigino. Più tardi intraprese grandi imprese decorative, tra cui murali per la Sorbona, e nel 1923 contribuì a fondare il Salon des Tuileries, una nuova mostra indipendente.
Seurat morì giovane nel 1891. Aman-Jean visse fino al 1936, abbastanza da vedere il vecchio amico diventare un gigante dell'arte moderna. I suoi ritratti di donne, tutti rosa e grigi nebbiosi, sono ancora appesi in silenzio nei musei francesi, con la stessa aria che Seurat aveva colto in quel disegno giovanile.
