Eero Järnefelt

Eero Järnefelt

1863–1937 · Finlandia, Granducato di Finlandia · Nazionalismo romantico


La storia

Una bambina scalza sta in piedi nel fumo e ti guarda dritto negli occhi. È la figura che tutti ricordano di Sotto il giogo, il dipinto che Eero Järnefelt realizzò nel 1893; dietro di lei uomini e donne bruciano sterpaglie per liberare un tratto di bosco e poter seminare. Era l'agricoltura del debbio, un lavoro sfibrante svolto dalla gente più povera della Finlandia orientale, e Järnefelt era andato a disegnarli e fotografarli prima di dipingere. Diede alla bambina stanca in primo piano uno sguardo fermo e infelice che trasformò una scena di fatica contadina in qualcosa di più simile a un'accusa.

Järnefelt si formò a San Pietroburgo e a Parigi, ma il suo soggetto fu la Finlandia: la sua gente, i boschi e i laghi intorno a Koli, un crinale dell'est a cui tornò per tutta la vita. Apparteneva a una famiglia notevole. Sua madre teneva un celebre salotto letterario, suo fratello Arvid divenne scrittore nella cerchia di Tolstoj e sua sorella Aino sposò il compositore Jean Sibelius.

Vinse medaglie a Parigi, formò una generazione di pittori finlandesi e guidò l'accademia d'arte del paese. Tutto questo avvenne quando la Finlandia era ancora un granducato sotto lo zar di Russia, nei decenni in cui i suoi scrittori, musicisti e pittori costruivano una cultura nazionale. Quando morì, nel 1937, quel paese era indipendente da 20 anni.

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Opere

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