
Elisabeth Baumann
1818–1881 · Polonia del Congresso, Regno di Danimarca · Realismo, Pittura romantica
La storia
Elisabeth Jerichau-Baumann fu un'estranea nell'arte danese sotto due aspetti: una donna in un campo dominato dagli uomini e, per giunta, una straniera. Nacque vicino a Varsavia da una famiglia di origine tedesca, si formò all'accademia di Düsseldorf, poi si recò a Roma, dove conobbe lo scultore danese Jens Adolf Jerichau e lo sposò nel 1846.
Dipingeva ritratti e scene storiche, ed era ambiziosa nel mostrarli. Nel 1852 espose a Londra, e la regina Vittoria chiese di vedere le opere in privato a Buckingham Palace. Tra i quadri c'era il suo ritratto di Hans Christian Andersen, l'autore danese di fiabe, dipinto due anni prima. Più tardi viaggiò a Costantinopoli e in Egitto e tornò con scene di mercato e studi di donne, dipinti che assecondavano il gusto europeo per le immagini dell'Oriente.
La critica danese fu spesso fredda con lei, infastidita dalle sue origini straniere e dalla sua determinazione. Continuò a lavorare al di là dei confini, viaggiando ed esponendo, fino alla morte a Copenaghen nel 1881.

