Francesco Pesellino

Francesco Pesellino

1422–1457 · Repubblica di Firenze · Rinascimento italiano, Primo Rinascimento


La storia

Nella Firenze degli anni Quaranta del Quattrocento, affollata di pittori, Francesco di Stefano, che tutti chiamavano Pesellino dal nonno Pesello, era tra i giovani più ammirati. Dipingeva piccole tavole preziose come gioielli, i fronti dei cassoni nuziali e quelle strisce narrative dette predelle, scene gremite di figure minute e d'oro.

Nel 1455 ottenne finalmente una grande commissione pubblica, una pala per la chiesa della Santissima Trinità a Pistoia, una città vicino a Firenze. Era la sua occasione di lavorare in grande, e non la portò mai a termine. Nel luglio del 1457 era troppo malato per dipingere, e nel giro di poche settimane morì, a soli 35 anni circa. La tavola passò a Fra Filippo Lippi, il maestro fiorentino più affermato del momento, la cui bottega la completò.

Per secoli Pesellino restò mezzo dimenticato, la sua mano confusa con quella di Lippi e di altri. La pala, smembrata e dispersa da tempo, fu lentamente ricomposta dalla National Gallery di Londra, che nel 2023 gli dedicò la sua prima mostra personale, un'intera carriera rimessa insieme per un pittore che ebbe meno di 20 anni per costruirla. Il pannello centrale mostra ancora la giuntura, la Trinità che lui iniziò e i santi che i suoi successori portarono a compimento.

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Opere

2 opere