
George Hendrik Breitner
1857–1923 · Regno dei Paesi Bassi · Scuola dell'Aia
La storia
Nell'inverno del 1882, due giovani pittori percorrevano insieme le strade più povere dell'Aia, taccuino alla mano, in cerca di domestiche, operai e passanti qualunque da disegnare. Uno era Vincent van Gogh. L'altro era George Hendrik Breitner, e benché nessuno dei due amasse granché il lavoro dell'altro, entrambi cercavano la stessa cosa: la vita senza posa della città moderna.
Breitner trovò il suo vero soggetto trasferendosi ad Amsterdam nel 1886. Dipinse la città com'era davvero sotto la pioggia e la luce grigia, i suoi canali, i cantieri, i tram a cavalli e la gente che lavora, in una maniera sciolta, scura e atmosferica che lo rese il grande impressionista di Amsterdam. È noto anche per una serie con una giovane modella avvolta in un kimono giapponese, allora all'ultima moda.
Ciò che quasi nessuno seppe mentre era in vita è che lavorava con la macchina fotografica. Breitner scattò migliaia di fotografie delle strade di Amsterdam come materiale per i suoi quadri, cogliendo il movimento e il tempo prima di passare alla tela. Quell'enorme insieme di fotografie rimase privato e fu riscoperto solo decenni dopo la sua morte, nel 1923.
Opere
7 opere
Ragazza in kimono biancoGeorge Hendrik Breitner, 1894
Il ponte sul Singel alla Paleisstraat ad AmsterdamGeorge Hendrik Breitner, 1896
Ragazze della fabbricaGeorge Hendrik Breitner, 1898
Nudo femminileGeorge Hendrik Breitner, 1892
Raffica di ventoGeorge Hendrik Breitner, 1890
Artiglieria a cavalloGeorge Hendrik Breitner, 1885
Tre donne nella neveGeorge Hendrik Breitner, 1893