
George Peter Alexander Healy
1813–1894 · Stati Uniti · Realismo
La storia
Un giorno di fine marzo del 1865, con la guerra civile americana ormai quasi conclusa, Abraham Lincoln incontrò tre dei suoi più alti comandanti nella cabina di un battello a vapore, il River Queen, per discutere di come dovessero finire i combattimenti. Nella stanza non c'era alcun pittore. Anni dopo George Healy ricostruì quella conversazione in una tela che intitolò I pacificatori, con Lincoln proteso in avanti per ascoltare e un arcobaleno visibile dalla finestra alle sue spalle. È appesa alla Casa Bianca dal 1947.
Healy era l'uomo giusto per dipingerlo perché aveva passato la vita in compagnia dei potenti. Nato a Boston nel 1813 in una povera famiglia irlando-americana, salpò per Parigi a 21 anni quasi senza denaro e costruì uno degli studi di ritrattistica più richiesti del secolo, lavorando su entrambe le sponde dell'Atlantico. Ritrasse John Quincy Adams e Andrew Jackson verso la fine della loro vita, e in tutto posarono per lui più presidenti americani che per qualunque altro artista.
Era rapido, affidabile e sempre conteso. La critica successiva tese a lodare le sue somiglianze più della sua fantasia, collocandolo tra i ritrattisti del secolo come un professionista superbo. Tenne studi a Parigi e a Chicago, attraversò l'oceano decine di volte e completò le sue memorie, Ricordi di un ritrattista, lo stesso anno in cui morì a Chicago, nel 1894.

