Georges Rochegrosse

Georges Rochegrosse

1859–1938 · Francia · Simbolismo, Orientalismo


La storia

Nei Salon parigini degli anni Ottanta dell'Ottocento, Georges Rochegrosse si fece un nome con l'orrore. Le tele che lo imposero erano enormi e violente, folle che calpestano un imperatore morente, il sacco di una città condannata, dipinte a una scala pensata per coprire una parete e turbare la sala di fronte. La sua Andromaca del 1883, che mostra la vedova di Troia strappata al figlio, vinse quell'anno il Prix du Salon e lo indicò, a 24 anni, come una promessa della pittura di storia francese.

L'opera che oggi quasi tutti incontrano è assai più quieta. Le Chevalier aux fleurs, terminata nel 1894 e conservata al Musée d'Orsay di Parigi, prende il soggetto dall'opera Parsifal di Wagner: un giovane cavaliere attraversa impassibile un prato di fanciulle-fiore mandate a sedurlo, su una tela larga quasi quattro metri e sommersa di fiori. Il gusto per l'esotico che percorre la sua opera lo portò a poco a poco verso il Nord Africa.

Rochegrosse trascorse gli ultimi decenni in Algeria e morì ad Algeri nel 1938, dipingendone la luce e i giardini lontano dal pubblico dei Salon che un tempo aveva fatto la coda davanti alle sue battaglie.

Ascolta questa storia ad alta voce. Scarica l'app.

Opere

1 opera